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FAQ

Che cos’è la cavitazione ultrasonica?
  • La Liposcultura Ultrasonica Esterna, chiamata anche cavitazione, è una tecnica che permette di ridurre lo spessore delle aree di accumulo di grasso mediante l’utilizzo di ultrasuoni a bassa frequenza.
    Gli ultrasuoni rompono la membrana delle cellule adipose facendo fuoriuscire il grasso che viene trasportato al fegato, metabolizzato come un qualsiasi grasso alimentare ed eliminato tramite i reni.

I risultati ottenuti con la cavitazione sono permanenti?
  • I risultati ottenuti con la cavitazione, al pari di quelli della liposuzione, sono duraturi nel tempo, a patto che il paziente mantenga un attento stile di vita e una corretta alimentazione. E’ opportuno ricordare che esistono molte variabili che possono modificare i risultati ottenuti: ridotta o assente attività fisica, patologie, cattiva alimentazione, ecc. Può essere quindi opportuno effettuare delle sedute di mantenimento periodiche per mantenere i risultati ottenuti con la cavitazione.

Qual è il meccanismo di funzionamento della cavitazione?
  • Gli ultrasuoni, penetrando nei tessuti, determinano la rottura delle cellule adipocitarie, attraverso effetti termici, meccanici e di cavitazione. L’effetto termico determina un aumento della microcircolazione e un aumento di volume delle cellule adipose che si imbibiscono di liquidi; l’effetto meccanico determina dei micro-oscillamenti verso zone a minore pressione e cambiamenti di permeabilità a livello della membrana cellulare; infine l’effetto di cavitazione determina la formazione all’interno della cellula di microbolle che vanno poi incontro ad implosione, con conseguente liberazione in circolo dei trigliceridi, che grazie alle vie linfatiche raggiungono il fegato dove vengono metabolizzati.

C’è garanzia di risultati?
  • No, in estetica come in medicina non è possibile dare garanzie assolute sui risultati ottenibili. E’ però importante ricordare che il paziente deve seguire attentamente le indicazioni date dal medico dopo il trattamento in modo da consolidare il risultato ottenuto.

Tutte le zone del corpo sono trattabili?
  • La cavitazione si utilizza per trattare le aree con adiposità localizzata: braccia, addome, fianchi, glutei, gambe (interno ed esterno coscia, ginocchia), caviglie. La cavitazione non deve essere utilizzata a livello della testa, del collo, delle mani, dei piedi, dei genitali o con la sonda diretta verso le ovaie.

Il grasso che fuoriesce dagli adipociti rimane nell’organismo?
  • Il tessuto adiposo che fuoriesce dall’adipocita dopo la sua rottura passa nell’interstizio e tramite il circolo linfatico viene trasportato al fegato, dove viene metabolizzato come un qualsiasi grasso alimentare; infine è eliminato tramite i reni.

Vi sono controindicazioni al trattamento?
  • Tutte le persone sane possono sottoporsi al trattamento. Dovrebbero evitare di sottoporvisi persone con particolari patologie, quali dislipidemie croniche, importanti patologie epatiche, gravi disordini della coagulazione del sangue, patologie del sistema immunitario, connettivopatie, gravi cardiopatie, patologie tiroidee, malattie dell’apparato urinario, tromboflebiti e trombosi. Il trattamento inoltre è controindicato in persone in terapia cronica con farmaci liposolubili, antinfiammatori e antitumorali, nei portatori di pacemaker o protesi, nei portatori di protesi acustiche, nei trapiantati, nelle portatrici di IUD se viene trattata la zona addominale, in gravidanza o in caso di lesioni della cute nell’area da trattare.

Può avere effetti collaterali?
  • Se utilizzata correttamente in pazienti sani, la cavitazione non ha effetti collaterali. Dopo il trattamento possono comparire eritema o edema dell’area trattata.

Il trattamento è doloroso?
  • No, il trattamento è assolutamente indolore. La cavitazione è una tecnica non chirurgica, non invasiva e non richiede l’utilizzo di alcuna anestesia.

La cavitazione ultrasonica è un trattamento sicuro?
  • Se eseguita con apparecchiature adeguate e da personale medico specializzato, la cavitazione è un trattamento sicuro ed efficace.

Che accorgimenti bisogna seguire dopo una seduta di cavitazione?
  • Dopo il trattamento si consiglia di bere molta acqua (circa 1,5 litri al giorno), di seguire una dieta ipocalorica e di svolgere dell’attività fisica.

Quanto dura una seduta?
  • La durata di una seduta può variare dai 30-40 minuti fino a circa un’ora e mezzo.

Quante sedute di cavitazione ultrasonica sono necessarie?
  • Mediamente un ciclo completo prevede tra le 8 e le 12 sedute. Il numero di sedute varia da persona a persona, in base alle abitudini di vita e alimentari e alle zone da trattare.

Dopo il trattamento è necessario effettuare dei massaggi?
  • Subito dopo la seduta di cavitazione, per favorire lo smaltimento dei trigliceridi liberati nell’organismo, può essere utile effettuare un massaggio linfodrenante seguito da una leggera attività fisica. Sarà poi l’organismo, in maniera assolutamente naturale, a metabolizzare i grassi e ad espellerli.

Quanto tempo deve trascorrere tra una sessione e l’altra?
  • Raccomandiamo un intervallo di sette giorni tra una seduta e l’altra al fine di consentire all’organismo di eliminare il grasso liberato durante una sessione.

E’ necessario indossare una guaina compressiva dopo il trattamento?
  • L’utilizzo di una guaina di tipo elasto-compressivo, meglio se arricchita di sostanze drenanti, favorisce la circolazione linfatica, potenziando il risultato ottenuto nella seduta di cavitazione.

Perché sento un fischio durante il trattamento?
  • Ogni materiale, sia biologico che non, ha una proprietà detta “impedenza”, che è definita come la resistenza all’attraversamento delle onde sonore, che è direttamente proporzionale alla sua densità.
    Per un effetto fisico, quando l’onda sonora, propagandosi, passa da una superficie ad un’altra con densità diversa, si ha una variazione della direzione e della velocità di propagazione.
    Quando gli ultrasuoni raggiungono l’apparato scheletrico, si formano delle onde stazionarie innocue che lo percorrono fino a raggiungere il timpano: in questo modo si genera il caratteristico ronzio percepito durante il trattamento.

Gli apparecchi per la cavitazione sono tutti uguali?
  • L’efficacia del trattamento cavitativo dipende dalla capacità del macchinario di favorire la creazione, lo sviluppo e la successiva implosione di microbolle all’interno delle cellule adipocitiche. Non tutti gli apparecchi riescono a determinare la rottura della membrana cellulare, con fuoriuscita nell’interstizio del grasso contenuto nelle cellule. Questo perché il recente boom della richiesta di trattamenti di cavitazione ha visto l’immissione nel mercato di apparecchiature a basso costo con frequenze e potenze di emissione non sufficienti a garantire un buon risultato cavitativo.
    A seconda della frequenza e della potenza di emissione degli ultrasuoni, cambiano gli effetti sulle cellule e varia la profondità raggiunta dalle onde sonore.
    Ricordiamo che secondo la normativa vigente le apparecchiature per la cavitazione esterna devono avere una potenza massima di 3w/cm2.

Che differenza c’è tra frequenza e potenza?
  • La frequenza è un’unità di misura espressa in Hertz, che indica quante volte l’onda oscilla in un’unità di tempo. La potenza è la quantità di energia che passa attraverso i tessuti nell’unità di tempo e si misura in Watt.
    Questi due parametri non sono sufficienti a valutare l’efficacia di un’apparecchiatura. Essi esprimono solo la potenziale profondità raggiunta dagli ultrasuoni emessi dal manipolo. Vi sono moltissime caratteristiche che differenziano un ottimo apparecchio cavitativo da uno scadente, come il tipo di manipolo, la possibilità di effettuare la scansione continua dell'intervallo di lavoro delle frequenze, ecc.

Quali sono la migliore frequenza e la migliore potenza?
  • Non esistono una potenza e una frequenza migliori, esse vanno adeguatamente impostate in base alle caratteristiche del paziente e alle le aree da trattare.

Ho sentito parlare di cavitazione estetica e cavitazione medica, che differenza c’è?
  • La cavitazione medica prevede, prima del trattamento, l’infiltrazione nel tessuto adiposo di soluzione fisiologica e lidocaina o di farmaci lipolitici e lidocaina, al fine di potenziare l’effetto lipolitico. Essa può essere effettuata esclusivamente da personale medico.
    La cavitazione estetica consiste nel trattamento delle aree interessate mediante la semplice applicazione degli ultrasuoni e fino a poco tempo fa poteva essere effettuata anche da personale non medico. Recentemente è stata apportata una modifica alla legge 1/90 (che stabilisce quali apparecchiature sono vietate nei centri estetici), che ha esteso il divieto a tutti i macchinari per la cavitazione e per il foto-ringiovanimento.
    E’ importante ricordare che la cavitazione è priva di effetti collaterali solo se usata correttamente e deve essere sempre preceduta da un’ attenta visita medica, in quanto vi sono aree che non possono essere trattate (come la testa, il collo, l’addome in direzione dell’ovaio, ecc.) ed è controindicata in persone in terapia cronica con farmaci liposolubili, antinfiammatori e antitumorali, nei portatori di pacemaker o protesi, nei portatori di protesi acustiche, nei trapiantati, nelle portatrici di IUD se viene trattata la zona addominale, in gravidanza o in caso di lesioni della cute nell’area da trattare.


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